Il festival dove il cinema si ferma a pensare
C'è un momento, subito dopo i titoli di coda, in cui la sala non si alza. Le luci restano basse, qualcuno raccoglie la giacca, e la domanda che tutti hanno in testa non ha ancora trovato parole. È lì che comincia Ilvento del Cinema: un festival che non si accontenta di mostrare film, ma vuole attraversarli.
Il programma, giorno per giorno
La selezione segue un filo preciso, mai didascalico: si passa dal documentario al lungometraggio di finzione, dalle opere prime a classici visti con occhi nuovi. Accanto alle proiezioni, il festival apre spazi meno formali in cui fermarsi a discutere, prendere appunti, cambiare idea.
- Proiezioni in sala con presentazione e dialogo finale insieme al pubblico
- Anteprime e incontri con registe e registi ospiti
- Conversazioni tra filosofia e cinema, senza palchi separati
- Letture, passeggiate e momenti conviviali tra una visione e l'altra
Chi sale sul palco
Filmmaker e filosofi siedono nella stessa stanza, spesso sulle stesse sedie. Non ci sono gerarchie: chi ha girato un film ascolta chi lo interroga, e viceversa. È questo scambio a rendere ogni incontro diverso, imprevedibile e — ci auguriamo — memorabile.
Che tu sia uno spettatore abituale o curioso di attraversare il confine tra immagine e pensiero, il festival è aperto a tutti. Consulta il programma completo e scegli da dove iniziare: ogni ingresso è una porta che si apre su una conversazione.